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Strategia, Tecniche Off Page e On page


Le best practice e gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google da conoscere per posizionare il proprio sito web vincendo la concorrenza sulle SERP

Ogni anno assistiamo all’introduzione di nuove modifiche agli algoritmi che comandano i motori di ricerca, che rendono sempre più difficile il tentativo di migliorare il posizionamento del proprio sito web all’interno delle SERP. Con la SEO checklist 2024 ti immergerai nelle più avanzate e recenti tecniche di posizionamento on page e off page, acquisendo le competenze necessarie per migliorare il ranking del tuo sito web.

Come infatti ha spiegato Sundar Pichai, CEO di Google, durante un intervento al Congresso USA, ogni volta che un utente digita una parola chiave sul motore di ricerca, l’algoritmo risponde richiamando le “copie di miliardi di pagine web presenti all’interno dell’indice“. 

La keyword viene successivamente abbinata alle pagine web, classificate usando oltre 200 fattori di ranking. Sono un esempio la “rilevanza, la freschezza e la popolarità” della fonte e il “modo con cui le altre persone la usano“.

Google ha eseguito una scansione e ha archiviato copie di miliardi di pagine Web nel suo indice. Ogni volta che digiti una parola, la prendiamo e la abbiniamo alle pagine.

LEGGI ANCHE: SEO manager: chi è, di cosa si occupa e corsi di specializzazione

La nostra checklist SEO è pensata quindi per accompagnarti lungo questo viaggio, offrendo una guida completa per navigare attraverso le più recenti sfide della Search Engine Optimization. Dalla definizione di una strategia on page che catturi l’attenzione degli algoritmi e l’interesse degli utenti, alle tattiche off page che consolidano l’autorità del tuo sito agli occhi di Google, esploreremo i principali aspetti da considerare per vincere la concorrenza.

Questa guida offre non solo un elenco di best practice, ma una comprensione approfondita e pratica di come alcune strategie influenzano il tuo posizionamento all’interno delle SERP. 

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Attraverso l’analisi delle tendenze emergenti, come l’intelligenza artificiale generativa e la crescente importanza della ricerca vocale, potrai implementare strategie avanzate che spingeranno il tuo sito web ai vertici dei risultati organici. 

Seguire una checklist SEO o una checklist SEA? Un’attività non esclude ovviamente l’altra, entrambe infatti costituiscono elementi cardine di una corretta strategia di marketing digitale.

Tuttavia, secondo uno studio di Search Engine Advertising, nel lungo periodo la Search Engine Optimization assicura risultati migliori rispetto alla SEA (Search Engine Advertising), quindi rispetto alla pubblicazione di annunci a pagamento all’interno dei motori di ricerca e sui siti partner.

I trend per la tua content checklist SEO

Le strategie per l’ottimizzazione dei siti web sono in continua evoluzione, perché ogni anno i motori di ricerca vengono aggiornati con nuove funzionalità e perché l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa, come ad esempio ChatGPT per la SEO, sta rivoluzionando le dinamiche alle quali eravamo abituati.

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Per farti trovare pronto quando il cambiamento sarà già in atto, all’interno della tua Google SEO checklist, devi iniziare ad adattare le strategie cercando di cavalcare le ultime novità del settore.

Quali trend monitorare all’interno di una content checklist seo?

  • La Search Generative Experience (SGE) di Google. Stiamo parlando di una nuova esperienza di ricerca, attualmente in fase di test negli Stati Uniti, che riesce a fornire risultati più pertinenti, rispondendo in modo più veloce e completo alle richieste degli utenti.
  • L’autorità topica. Uno degli aspetti su cui puntare con il nuovo anno è l’adozione di strategie destinate ad aumentare la propria autorevolezza nel web, identificandosi, agli occhi degli utenti e degli algoritmi, come un esperto del settore.

    Cerca quindi di fornire contenuti specifici, completi e di alta qualità fornendo, ad esempio, case study concreti, esempi tratti dall’esperienza e partecipando alle discussioni online del tuo segmento di mercato.

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  • Ricerche vocali. Anche quest’anno la voice search avrà un impatto considerevole sul modo con cui le persone faranno ricerche online. La grande diffusione degli assistenti vocali, infatti, rende necessario introdurre nella propria SEO checklist una content strategy che dia attenzione alle chiavi di ricerca conversazionali, generalmente più lunghe.

LEGGI ANCHE: Quali sono i più importanti trend SEO del 2024 e come sfruttarli

Technical SEO checklist

La technical SEO è uno dei pilastri di una strategia di posizionamento efficace: garantisce che il sito web sia ben strutturato e facilmente comprensibile dai motori di ricerca.

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Infatti, oltre a scrivere contenuti originali e utili per gli utenti e implementare le ottimizzazioni on-site e off-site, è necessario assicurarsi che il sito web sia scansionabile (crawlability) dai bot, i programmi, anche chiamati web crawler, utilizzati dai motori di ricerca per trovare nuove pagine da aggiungere ai loro indici.

Le pagine del sito devono inoltre essere indicizzabili (indexability) e garantire buone prestazioni, in termini di tempi di risposta alle azioni compiute dagli utenti, di velocità di caricamento della pagina e di stabilità visiva durante la sua navigazione.

All’interno della nostra SEO checklist 2024 è quindi necessario inserire la gestione di tutti gli aspetti tecnici del sito, evitando errori e problemi che potrebbero pregiudicare il posizionamento nei motori di ricerca.

Partendo dalle linee guida per l’ottimizzazione dei siti web di Google, possiamo evidenziare i principali elementi che continueranno ad avere un impatto considerevole anche nel nuovo anno.

  • Scansione. Rendi il sito scansionabile evitando blocchi determinati da un robots.txt errato, il file che permette di escludere la scansione di una pagina web. Verifica quindi che le pagine più importanti siano scansionabili, evitando errori del server, catene di redirect e pulisci con attenzione la sitemap da tutte le pagine vecchie, non necessarie, non canoniche o intenzionalmente bloccate.
  • Indicizzazione. Google, dopo aver scansionato i contenuti, cataloga tutti gli elementi che è riuscito a trovare (testo, codice, immagini, video ecc.) e procede all’aggiunta di questi contenuti all’interno del suo indice, composto da miliardi di pagine web.

    Periodicamente, verifica l’indicizzazione delle tue pagine utilizzando strumenti come Google Search Console e tool dedicati per rilevare eventuali problemi. Assicurati, inoltre, che sia stata implementata una corretta gestione dei link interni, che non siano impostati tag noindex e monitora costantemente lo stato delle scansioni, usando Google Search Console per comunicare le URL che ritieni essere prioritarie.

    Infine, evita le cause che potrebbero impedire l’indicizzazione, come gli errori del server, il design del sito web e le pagine con contenuto assente, duplicato o di bassa qualità. 

Secondo uno studio di Search Engine Journal, i 5 problemi più comuni all’indicizzazione su Google sono: i contenuti scansionati o rilevati ma non indicizzati (per problemi di crawl budget o qualità), i contenuti duplicati, gli errori soft 404 e i problemi di scansione.

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  • Ottimizzazione per dispositivi mobile e velocità del sito. Il continuo incremento di utenti che navigano utilizzando uno smartphone rende necessario avere un sito web pensato e ottimizzato per essere utilizzato da mobile.

    Google da tempo utilizza infatti il mobile-first indexing: in altre parole utilizza la versione mobile del sito per indicizzarlo. Nella nostra SEO optimization checklist dobbiamo quindi aggiungere l’utilizzo di un design reattivo, che si adatti a qualsiasi dimensione dello schermo, e assicurare una buona velocità di caricamento delle pagine.

    Inoltre, è importante prevedere un’ottima user experience (UX): si deve garantire un’esperienza di navigazione semplice, intuitiva e senza interruzioni.

LEGGI ANCHE: Mobile first indexing: cosa cambia con l’aggiornamento di Google

A partire da marzo 2024, uno dei Core Web Vitals, le metriche che misurano l’esperienza dell’utente sul sito, verrà dismesso. Il FID (First Input Delay), la metrica che misura il tempo intercorso dalla prima interazione, verrà sostituito dall’INP, l’Interaction Next Paint, il nuovo parametro che misurerà la reattività di una pagina web alle interazioni degli utenti.

Analizzare nel dettaglio ogni singola lista operativa, come ad esempio quella suggerita da Backlinko, sarebbe proibitivo per l’obiettivo di questo articolo. Vogliamo infatti evidenziare i principali elementi da considerare e le novità da sfruttare per migliorare il ranking nei risultati di ricerca. 

LEGGI ANCHE: Come costruire una strategia SEO partendo da zero

Durante la realizzazione di una strategia di posizionamento online entrano infatti in gioco una pluralità di elementi, dalla ricerca di parole chiave, alle strategie di link building, fino alla pubblicazione di contenuti di alta qualità. Rimanere aggiornati sulle novità permette di migliorare la propria checklist per audit SEO, aumentando traffico organico, conversioni e acquisti.

Local SEO checklist

La local SEO è un elemento imprescindibile per le aziende che vogliono catturare l’attenzione di potenziali clienti nella propria area geografica. Per sfruttare le potenzialità derivanti dal posizionamento su keyword locali è necessario prevedere nella propria local SEO Checklist del 2024 alcuni elementi, indispensabili per avere visibilità online a livello locale. 

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L’importanza di questa tipologia di ricerche è ampiamente confermata dai dati: secondo uno studio di Search Engine Journal, il traffico organico locale è quasi il 70% di tutto il traffico verso i siti web.

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Inizia assicurandoti che le informazioni fondamentali, come l’indirizzo, il numero di telefono e gli orari di apertura, siano corretti e coerenti su tutte le piattaforme online, inclusi il tuo sito web, Google My Business e altre directory locali. I proprietari di attività locali possono inoltre:

  • Usare i dati strutturati, un formato di codice standard che viene aggiunto nel backend del sito. Possono aggiungere dati strutturati sulle attività locali fornendo a Google maggiori dettagli.
  • Aiutare gli utenti. Possono utilizzare le API Maps Booking, per consentire agli utenti di fare una prenotazione, un ordine, un pagamento o altre azioni direttamente dalla Ricerca Google.
  • Fare una ricerca di parole chiavi locali: è infatti importante conoscere le keyword, le parole o le frasi inserite dalle persone nei motori di ricerca, per le quali si desidera che il sito venga classificato all’interno delle SERP.
  • Creare un blog o una pagina FAQ. L’importanza crescente dell’autorità topica, l’essere considerati un esperto in uno specifico settore, può portare grandi vantaggi anche nelle SERP locali. Se non hai tempo di gestire un blog aziendale, puoi creare una pagina in cui inserire le risposte alle più importanti domande fatte dagli utenti locali.
  • Sponsorizzare eventi locali. Cosa c’entra? Oltre ad essere un modo per farsi conoscere all’interno della propria nicchia di mercato, permette di ricevere backlink e di entrare in contatto anche con giornalisti e testate locali.

Lo sapevi? Lo scorso anno l’Unione Europea ha introdotto il Digital Markets Act (DMA). Questo comporterà forti modifiche alle SERP local durante il 2024. Il colosso di Mountain View introdurrà box con caroselli formati da link verso altri siti web, per aiutare le persone a migliorare la ricerca anche fuori da Google. 

Le modifiche introdotte, quindi, renderanno necessario inserire nella checklist SEO local anche l’ottimizzazione del nostro sito per i siti esterni a Google.

LEGGI ANCHE: 5 consigli per migliorare la tua strategia di Local Marketing

Aggiorna la tua SEO strategy checklist

Mantenere una SEO strategy checklist aggiornata è essenziale per rimanere al passo con l’evoluzione del mercato, con i mutevoli bisogni degli utenti e le ultime novità tecnologiche. Periodicamente, rivedi e aggiorna la tua checklist SEO per includere le più recenti best practice e le nuove tendenze, senza dimenticare di analizzare il lavoro svolto in passato. 

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Questo processo di aggiornamento assicurerà che la tua strategia sia allineata con gli algoritmi di ricerca e ti consentirà di capitalizzare sulle nuove opportunità emergenti. 

L’ideale sarebbe poter rispondere ad alcune domande e intraprendere piccoli o grandi aggiustamenti al percorso intrapreso dal tuo sito web, come ad esempio:

  • Sai dove stai andando? Quali sono i tuoi obiettivi aziendali per il nuovo anno? Quali prodotti o servizi intendi spingere e verso quali mercati intendi orientarti?
  • Quali sono le ultime tendenze del tuo settore? Scarica report annuali e controlla cosa stanno facendo i tuoi competitor per evitare di perderti una grande novità e per intercettare i più recenti bisogni del tuo pubblico di riferimento.
  • Quali sono stati i tuoi successi dello scorso anno? E i fallimenti? Questo periodo dell’anno è il momento migliore per fare una revisione degli obiettivi raggiunti, senza dimenticarsi cosa è andato storto.

    Se i tuoi utenti preferiscono un particolare tipo di contenuto, ad esempio, valuta di pubblicarne altri simili e più approfonditi. Analizza i dati per scoprire quale tipologia di contenuti è più idonea per convertire gli utenti in clienti.

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  • I dati raccolti vengono compresi? Spesso, nonostante gli sforzi per migliorare il posizionamento del sito, è difficile far comprendere i dati a chi non è un esperto del settore.

    Ricordati di fornire report semplici e dettagliati che possano aiutare il board aziendale a comprendere i risultati raggiunti, aiutando il processo decisionale di manager, consigli di amministrazione e clienti. Il report è chiaro? Chiedi un feedback.

Mantenere la tua checklist SEO al passo con le ultime tendenze e adattarla alle mutevoli dinamiche del mondo digitale ti posizionerà in modo competitivo nelle SERP.

Investi tempo nella revisione e nell’ottimizzazione della tua strategia per garantire una visibilità duratura e significativa al tuo sito web.



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