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L’Agcom approva le linee guida di nuove regole che equiparano gli influencer ai fornitori di servizi media audiovisivi


Le Linee guida Agcom riguardano comunicazioni commerciali, tutela dei diritti fondamentali della persona, dei minori e dei valori dello sport, prevedendo un meccanismo di richiami e ordini volti alla rimozione o adeguamento dei contenuti

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha approvato all’unanimità le linee guida volte a garantire il rispetto da parte degli influencer delle disposizioni del Testo unico sui servizi media audiovisivi (Tusma). Frutto di una consultazione pubblica avviata sei mesi fa, le Linee guida approdano nel pieno della vicenda Balocco-Ferragni aperta da un esposto dell’Associazione Utenti Radio Televisivi e Codacons e nata da un’inchiesta di Selvaggia Lucarelli pubblicata sul quotidiano Domani alla fine del 2022.

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“Ferma restando la disciplina nazionale e la regolamentazione dell’Autorità in materia di contenuti generati dagli utenti distribuiti su piattaforme di condivisione video, le Linee guida definiscono un insieme di norme indirizzate agli influencer operanti in Italia che raggiungono almeno 1 milione di follower sulle varie piattaforme e hanno superato su almeno una piattaforma un engagement rate medio pari o superiore al 2%”, segnala la nota dell’Agcom.

Le Linee guida riguardano comunicazioni commerciali, tutela dei diritti fondamentali della persona, dei minori e dei valori dello sport, prevedendo un meccanismo di richiami e ordini volti alla rimozione o adeguamento dei contenuti. In caso di contenuti con inserimento di prodotti, gli influencer sono tenuti a riportare una scritta che evidenzi la natura pubblicitaria del contenuto in modo prontamente e immediatamente riconoscibile.

Anche le sanzioni sono in linea con quelle previste dal Tusma: da 10 a 250mila euro per chi non si attiene alle regole in materia di trasparenza e da 30mila a 600mila euro per chi non rispetta gli obblighi di tutela dei minori.

Le Linee guida dispongono, inoltre, l’avvio di un Tavolo tecnico per l’adozione di un codice di condotta che definisca le misure a cui gli influencer si dovranno attenere e chiarire le modalità di segnalazione di pubblicità ingannevoli o contenuti inadatti ai minori. Al Tavolo tecnico parteciperanno anche soggetti che operano quali intermediari tra questi e le aziende.

L’iniziativa arriva dopo che la Francia ha approvato, nel giugno 2023, un regolamento che equipara l’influencer marketing alla legge Evin che regolamenta anche alcol e tabacco e impone un contratto sottoscritto tra le parti quando il compenso supera una certa soglia, e gli interventi in Usa della Federal Trade Commission su chi non si adegua alle nuove regole di trasparenza.

Intanto, dopo lo stop di Coca-Cola e Safilo, secondo il quotidiano Domani sarebbero a rischio i contratti con Pantene (P&G) e Morellato, mentre Repubblica ha anticipato una rescissione del rapporto da parte del brand di moda Monnalisa.



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