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blogBrand-news.itGladd smonta la narrativa di conservatori ed hater con lo spot ‘Protect This Kid’
, Gladd smonta la narrativa di conservatori ed hater con lo spot ‘Protect This Kid’

Gladd smonta la narrativa di conservatori ed hater con lo spot ‘Protect This Kid’


, Gladd smonta la narrativa di conservatori ed hater con lo spot ‘Protect This Kid’

Gladd, organizzazione non profit per la protezione delle persone Lgbtq+, ribatte agli argomenti dei suoi oppositori, convinti di agire “per proteggere i bambini”, con lo spot “Protect This Kid”.

Il film mostra i pericoli reali che corrono bambini e ragazzi Lgbtq+, dovuti all’odio e al bigottismo e parla ai loro genitori, esposti alla disinformazione promossa da di chi si erge a difensore dei bambini.

Il film presenta personaggi Lgbtq di spicco dal mondo dei media e dell’intrattenimento, tra cui: Margaret Cho, Beanie Feldstein (Booksmart), Sherry Cola (Joy Ride, Good Trouble), lo scrittore ed ex giocatore NFL Ryan “R.K.” Russell, Yvie Oddly (RuPaul’s Drag Race), l’atleta Chris Mosier, la produttrice Daniella Carter e il regista River Gallo.

L’agenzia è Ogilvy, la regia di MG Evangelista, produzione e post produzione di Final Cut LA, Significant Others NY, Lime Studios LA e Rare Medium NY, la colonna sonora è “What Was I Made For?” di Billie Eilish.

“Per troppo tempo, gli attivisti anti-Lgbtq non solo hanno diffuso bugie affermando falsamente che le persone Lgbtq siano una minaccia per i bambini, ma hanno anche cancellato l’esistenza dei giovani Lgbtq e il loro bisogno di contenuti con cui possano identificarsi e da cui trarre ispirazione. Ogilvy ci ha aiutato a colmare questo divario con una campagna che sfrutta il potere delle voci delle celebrità e l’esperienza vissuta di persone queer per sostenere i giovani”, spiega Sarah Kate Ellis, presidente e ceo di Glaad. “Gli adulti queer che oggi celebriamo un tempo erano bambini, e attraverso questa campagna ricordiamo al mondo che quando togliamo i diritti ai giovani Lgbtq e neghiamo loro sicurezza, compassione e privacy, rischiamo di perdere il prossimo grande artista, atleta o scrittore. I ragazzi queer e trans hanno bisogno del nostro sostegno ora, prima che sia troppo tardi”, ha aggiunto Ellis.

“Viviamo in un’epoca di disinformazione e messaggi politicizzati, dove lo slogan ‘proteggiamo i nostri figli’ è diventato un grido di battaglia per attaccare la comunità Lgbtq+. Per questo dobbiamo disarmare la retorica trasformandola in un messaggio di positività e amore”, ha affermato Lisa Bright, chief creative officer di Ogilvy.



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