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, arriva lo stop dello IAP

arriva lo stop dello IAP


L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria “ha ingiunto le parti coinvolte di desistere dalla diffusione di tale campagna”

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Non si è fatto attendere l’intervento dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria in merito alla campagna pubblicitaria di Amica Chips “Il divino quotidiano”, con protagoniste delle novizie in un monastero e delle patatine al posto delle ostie (vedi notizia completa).

Ieri l’associazione di telespettatori cattolici Aiart ne aveva chiesta immediata sospensione in quanto ritenuto offensiva «dellla sensibilità religiosa di milioni di cattolici praticanti» e aveva segnalato lo spot allo Iap.

Che risponde così: “Il Comitato di Controllo ha ingiunto le parti coinvolte di desistere dalla diffusione di tale campagna ritenendola in contrasto con l’art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, secondo cui: “La comunicazione commerciale non deve offendere le convinzioni morali, civili e religiose.”

Ad avviso del Comitato – prosegue la nota –  “il parallelismo che il messaggio instaura tra la patatina, descritta come “il divino quotidiano”, e l’ostia, che rappresenta evidentemente il divino, si sostanzia nella derisione del senso profondo del sacramento dell’eucaristia, rendendo più che ragionevole che il credente e non solo si senta offeso”.

Il Giurì in molte sue decisioni ha sottolineato che l’art. 10 del Codice IAP è posto a tutela della sensibilità dei consumatori “i quali hanno il diritto di non essere urtati nelle più profonde convinzioni da campagne pubblicitarie che essendo strumentali ad interessi di natura prettamente economica non devono confliggere con valori tendenzialmente assoluti e di rango superiore tra i quali un posto di primissimo rango compete alle convinzioni religiose, che il Codice di Autodisciplina protegge non già come un bene della collettività italiana o della sua maggioranza, bensì, in armonia con la Costituzione e sulla scia della concezione “liberale” della tutela del sentimento religioso come un bene individuale, che viene riconosciuto, in modo assolutamente paritario, a tutti i cittadini, senza distinzioni di sorta fra le possibili opzioni religiose”.

Il provvedimento del Comitato di Controllo potrà essere opposto dalle parti ingiunte con motivata opposizione al Comitato di Controllo nel termine non prorogabile di sette giorni.

Ieri l’agenzia che ha ideato della campagna, Lorenzo Marini Group, aveva spiegato che in tv era stata mandata in onda una versione più rispettosa ed edulcorata rispetto alla versione originale pubblicata sui social. Evidentemente ciò non è bastato.



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